Stimolanti per l’erezione importati illegalmente: operazione mirata per scoprire cosa contengono realmente

Il laboratorio di Swissmedic analizza le spedizioni di medicamenti illegali con principio attivo Tadalafil dichiarato

28.10.2019

Gli stimolanti per l’erezione sono da anni in testa alle statistiche dei medicamenti importati illegalmente in Svizzera. Questi medicamenti soggetti a prescrizione medica vengono importati di norma senza i dovuti accertamenti medici preliminari. Poiché molti preparati non contengono effettivamente ciò che è indicato sulla confezione, le persone che ne fanno uso possono mettere a serio rischio la propria salute. Analisi precedenti hanno dimostrato che la qualità di questi prodotti è spesso carente. Per questo motivo Swissmedic ha esaminato nuovamente per diverse settimane nel proprio laboratorio (OMCL) vari stimolanti per l’erezione importati illegalmente e confiscati. Al centro dell’operazione mirata questa volta ci sono stati i preparati contenenti il principio attivo Tadalafil. Quasi la metà dei campioni analizzati si è rivelata potenzialmente nociva per la salute o inefficace.

Dall’inizio del 2019 l’Amministrazione federale delle dogane e Swissmedic gestiscono i medicamenti importati illegalmente adottando la cosiddetta procedura semplificata (cfr. riquadro). In questo modo è possibile scoprire e ritirare dal mercato un numero maggiore di partite illegali.

Quest’anno Swissmedic ha analizzato nel proprio laboratorio prodotti con Tadalafil come principio attivo dichiarato per i quali è stato disposto il sequestro. Quasi la metà dei campioni analizzati era di scarsa qualità e non conteneva ciò che era dichiarato sulle confezioni. Nella maggior parte dei casi, i preparati non erano dosati correttamente. Un prodotto conteneva solo un ottavo della quantità dichiarata, mentre un altro aveva una dose due volte e mezzo superiore rispetto a quella indicata. In tutti i sei campioni analizzati di un preparato con denominazione aggiuntiva «Super Active» è stato registrato un forte sottodosaggio. Sette prodotti contenevano il principio attivo sbagliato (altri inibitori della PDE5 per il trattamento di disfunzioni erettili) e un preparato era contaminato con altre sostanze, come il paracetamolo.

Il 15% di tutti i campioni è stato sovradosato enormemente. Una compressa conteneva 80 mg di principio attivo, una quantità quattro volte superiore alla dose massima giornaliera e sedici volte superiore alla dose consigliata in caso di assunzione giornaliera di Tadalafil a bassi dosaggi.
Questi sovradosaggi sono particolarmente preoccupanti in quanto il principio attivo viene scomposto in tempi relativamente lunghi all’interno dell’organismo. Dosaggi più elevati non incrementano l’efficacia del prodotto, ma aumentano i rischi di effetti collaterali indesiderati come calo della pressione sanguigna o reazioni di ipersensibilità. Soprattutto nei soggetti con fattori di rischio, ciò può provocare episodi molto gravi come aritmie cardiache o addirittura un infarto del miocardio. I sovradosaggi non hanno una giustificazione medica e vengono usati probabilmente solo per avere un «argomento di vendita» in più.

I risultati nel dettaglio: in 67 preparati (ovvero quasi il 48%) dei 140 analizzati sono stati riscontrati vizi di qualità:

  • 52 preparati (il 37%) avevano un dosaggio errato
  • 21 campioni (il 15%) erano fortemente sovradosati
  • 8 preparati (quasi il 6%) non contenevano pressoché alcun principio attivo
  • 6 preparati (oltre il 4%) contenevano principi attivi errati, ovvero di altro tipo e non dichiarati.

Swissmedic mette in guardia contro l’acquisto e l’uso di medicamenti non omologati che vengono pubblicizzati tramite annunci, e-mail promozionali, siti web o social media.

L’acquisto su Internet e l’uso di medicamenti di origine sconosciuta può compromettere la salute. Solo per i medicamenti provenienti da fonti controllate è garantito che la qualità corrisponda ai requisiti e che non vi siano rischi per la salute.

Aumento dei sequestri di spedizioni illegali grazie alla procedura semplificata

Il notevole aumento di sequestri di stimolanti per l’erezione importati illegalmente è riconducibile all’intensificazione della collaborazione tra l’Amministrazione federale delle dogane e Swissmedic.

Dall’inizio del 2019 i medicamenti importati illegalmente vengono gestiti con la cosiddetta procedura semplificata. Quest’ultima è stata testata nel 2018 nell’ambito di un progetto pilota contro le importazioni illegali di stimolanti per l’erezione. L'applicazione di questa procedura permette di sequestrare molte più partite di prodotti. Visti i risultati positivi, da gennaio 2019 la procedura semplificata nel campo delle importazioni illegali di medicamenti viene applicata anche per altri principi attivi.

La procedura semplificata prevede che le spedizioni illegali vengano sequestrate senza che si debba fatturare alcun costo per la procedura a condizione che i destinatari acconsentano alla distruzione della merce. Come già in passato, in caso di importazione reiterata, viene avviata una procedura amministrativa ordinaria soggetta a pagamento e, in caso di importazione di medicamenti illegali in grandi quantità, si ricorre persino al procedimento penale.